2008 May

faccio gente, vedo cose

29 May 2008

Why? - Bologna 28-05-08

pubblicato da Se alle 16:09

Ci sono quelli così nerd, ma talmente nerd che fanno il giro e diventano fighi.

Yoni Wolf, il cantante degli Why?, il giro non è riuscito a farlo. Però porta gli occhiali da nerd come Rivers Cuomo prova da anni a fare, e non gli riesce.

Detto questo, Ced e io abbiamo pensato per tutto il tempo e detto 5 o 6 volte “Io aaaamo quest’uomo!”.

Ah, e non dimenticate: un Indie ha un jack nel culo, e se ne bulla. ;)

faccio gente, vedo cose

27 May 2008

Ci sono volte in cui mi piaccio.

pubblicato da Se alle 18:21

C’erano due impulsi. Il primo, più forte, verso l’insulto. Il secondo, minore ma comunque evidente, verso il fastidio. Ho seguito il secondo, di sicuro meno deleterio nei suoi effetti, almeno nell’immediato.

No, niente curiosità. Non c’era proprio.

Però, mi dico, forse non dovrei sentirmi una strafiga solo perchè ho reagito nel modo giusto (quasi perfetto, oserei dire). Nel sentirsi così c’è una punta di confronto, di lotta, di gara con lui. Dovrei sentirmi solo soddisfatta di me stessa. Serenamente guardarmi e dire Complimenti!.

Uh, che festa quando capiterà!

faccio gente, vedo cose

18 May 2008

Un’altra casa

pubblicato da Se alle 19:29

Avevo dimenticato quanto quella casa mi trasmettesse serenità.

Inaspettatamente, alle 9 del mattino, al cellulare lasciato per sbaglio acceso durate la notte è arrivato l’invito di una giornata a far nulla in montagna. Dopo essere andata a dormire alle 4, mi sono ritrovata sveglia e di ottimo umore. Finalmente.

Ho messo in borsa L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani di Umberto Galimberti e l’ultimo numero di Vanity Fair. Ho lasciato gli occhiali da sole perchè di sole non se ne vedeva, in giro. Ho preso la pastiglia giornaliera di antistaminico e son partita.

Era quasi un anno che non tornavo, escludendo due settimane fa, in cui stavo maluccio e non mi sono goduta la giornata per nulla. Sono partita senza aspettative ne pregiudizi, come una volta.

Tutto è stato come lo ricordavo. I libri. Il camino. Il pranzo a caso. Il non programmare nulla. Il dormire sul divano nell’entrata. Il tempo che sembra non passare. Il feeling. Le sdraio. I tomentoni che nascono e si spengono in una giornata. Era tanto che non mi sentivo così tranquilla e in pace.

Mi sono sentita di nuovo come un anno fa. Quando non avevo problemi a manifestare il mio entusiasmo, a far vedere che mi stavo divertendo, che stavo bene, che ero felice di trovarmi lì, con un amico, ognuno nel proprio tibet, a dirci 10 parole in un ora, ognuno immerso nel proprio libro, consapevoli della presenza dell’altro e sapendo di non doverne tenere conto, se non nel momento in cui avremmo voluto tenerne conto.

Quella casa farà sempre parte della mia mitologia. Sarà uno di quei posti a cui tutto si ricollega, anche se in 8 anni non ci avro passato più di 30 giorni in totale. Come se fosse il posto in cui mi ricarico, in cui devo soggiornare ogni tanto per metter a tacere tutti i fantasmi per poter poi tornare nel mondo reale di nuovo in grado di gestirmi. Qualche ora nel mio eremo preferito, e potrò posporre per qualche giorno, o magari eliminare, il momento del crollo.

Era esattamente quello che mi serviva, ieri. Anche se non lo sapevi, e anche se in un certo senso te l’ho già detto, grazie.

faccio gente, vedo cose

14 May 2008

27

pubblicato da Se alle 0:47

I 25 sono stati gli anni dell’Adolescenza Tardiva e dell’uscita dal Letargo
I 26 sono stati gli anni di Dawson’s Creek e de La Vita imita l’Arte

I 27?

per ora sono gli anni della Stanchezza perenne, del Sonno e del Darci a mucchio. Della Delusione e del sentore di un nuovo Letargo.

ma…..

volendola vedere da un’altra angolazione, sono gli anni della reunion dei Bluvertigo. Senza dubbio quei debosciati mi faran dei concerti nel circondario. Già pregusto l’euforia nostalgica e la miriade di stronzate a cui daremo vita, grazie a questa congiunzione astrale.

Continuando lo shift dall’emo verso la leggerezza che questo post ha ormai intrapreso, passo ora a descrivere come ho passato la serata del mio compleanno.

Ho bevuto 4 birre, e ne ho pagate 3. Ho offerto l’ultimo pasticcino alla barista (per quello ne ho pagate 3). Ho sentito di nuovo il feeling ritrovato con la mia amica attiramatti. Ho continuato ad offrire pasticcini in giro. Sono andata nella terra di Nek al Temple alla presentazione di questo libro con la mia amica attiramatti. Ho scoperto, dall’autore, che è prassi arrivare a parlare degli 883 con un certo livello di alcool in corpo. Ho parlato tutta la sera di questioni concernenti l’apparato genito-urinario principalmente maschile (di prostata, di pompini e di ipospadia. Ma anche di papillomavirus) con un tipo con cui l’altra volta avevo fatto discorsi di ben altra levatura.
Ho scoperto chi è il padre di Nek.
Ho fatto grasse risate.
Ho ristabilito un po’ di equilibrio.

Insomma, me la sono spassata come volevo. ;) Eppibirdeitumii. Olè.