Ieri sera è stato un bel sabato sera. Tanto cibo, un concerto, tre birre comunitarie, tante persone che non vedevo da un bel po’. Una tipologia di serata che mi mancava molto. Però poi sono tornata a casa e ho pianto, sentendomi di nuovo presa in trappola come l’estate scorsa.
Credevo di essere su un sentiero più sicuro. Insomma, di aver smesso di dare retta alle mie fantasticherie. Invece no. Sono sempre lì che ci giro intorno. Era tanto che non piangevo per questo. Nel rendermi conto della differenza fra realtà e desiderio, intendo. Poi mi sono addormentata. E appena sveglia tutto era passato.
Ma oggi non sto bene. Tutta quella vitalità che sentivo di avere si è sopita di nuovo, e non riesco a vedere alla prossima settimana con curiosità, con voglia, con divertimento. Sento solo la stanchezza del caldo, e la profonda convinzione dell’insensatezza di quello che sto (non) vivendo.
E il perchè di tutto ciò io lo conosco.

2 Commenti
suppongo sia mestruo, o non potrei riconoscermi così bene in quello che scrivi..
ehehe magari! sono lontana da quel periodo del mese, non sono gli ormoni pazzi che mi han fatto ’sto effetto, purtroppo.