Ho bevuto per dimenticare, ho mangiato e sono scappata senza pagare.
Ho parlato al telefono con un’amica a 1500km che tirava più madonne di me, visto che era in Sicilia ed era tornata apposta per votare, credendoci anche un po’ più di me, direi.
Ho scritto sotto dettatura un post delirante che non so se vedrà mai la luce nel blog di appartenenza. Nel caso, inserirò qui una scansione del tovagliolo su cui l’ho compilato.
Sono rimasta sotto casa a parlare per mezz’ora e come conseguenza la macchina di Diego non partiva più. Come finire in bellezza la serata, direi. Così abbiam chiamato Gugu che ha portato i cavetti, e dopo avrela fatta partire, per ricaricare un po’ la batteria abbiam fatto un giro di quasi un ora nelle viuzze strette del centro di Modena, con la guida sportiva e gli sproloqui degli ascolatori di Radio24.
Nel complesso, è stata una gran bella serata, se non fosse per quel piccolo particolare, l’accadimento da cui è nata la serata.
…non ci voglio proprio pensare…
Per quache giorno, niente TG, niente Repubblica online, niente quitidiani. Fino a quando la curiosità non prenderà il sopravvento, me ne starò all’oscuro di tutto. Percentuali, seggi, parlamentari, ministri. Per qualche giorno farò finta di niente.
Altrimenti mi ci rovino lo stomaco, a forza di vomitare.

1 Commento
eh…ci credevo…si.
e non ho ancora elaborato il lutto. nonostante un martedi passato sul divano a guardare tribune elettorali e a leggere qutidiani.
nonstante la consolazione di um abbraccio…non ci posso ancora credere e mi illudo dicendomi “dai tanto non durerà tanto, magari cade prima”
in realtà credo che prima che cada lo psiconano io avrò già cambiato nazione…e nuovamente casa.
[Se: ho finito le madonne e i santi e sono passata l'emo anche io!]