Riuscirò a ricominciare l’assemblaggio dei pezzi solo quando rimetterò in funzione il mio iPod. Quando farò quel che fa Billy Idol e non quel che fa Liv Tyler. Ora ho una bici e un catenaccio. In mezz’ora posso raggiungere qualsiasi luogo.
Mi aspetta un weekend normale, in fondo, ma io lo vedo come il più tranquillo da un bel pezzo. Andrò a vedere la storia dammmOre con i paradossi temporali, dormirò fino a tardi, farò millemila lavatrici e cercherò di dedicarmi al cinema di qualità invece che al trash pop e al feed reader.
In un altra nazione ci saranno quattro amici al bar, in odore di omicidio o di pacche sulle spalle, non saprei dire. Non so nemmeno cosa sperare, a dire il vero. Vorrei solo far evolvere con uno schiocco di dita certe componenti della mia vita, e certe della vita di altri, per gustarmi un po’ di vecchiaia.
Ho recuperato qualcosa, negli ultimi 7 giorni, che credevo di non volere nemmeno più. Invece sono felice, e sono felice di esserne felice. Altro l’ho messo a punto nelle ultime settimane, con solo un minimo di istruzioni e di bicarbonato. Continuerà a funzionare? Avrò davvero disinserito la funzione centrifuga? O forse sarà proprio quello a fregarmi?
Non esistono fatti, solo interpretazioni, dice Nietzsche. Forse, ancora una volta, è solo questione di insiemi, di sottoinsiemi e, soprattutto, di sistemi di riferimento. Se io mi sento fermo, ma tu mi vedi in movimento, beh, credo non ci sia null’altro da tentare.
che dopo un po’ sfiata, facendo uscire vapore bollente.
No, non ho niente di scottante da dire. Però se sei abituato a non esserlo, un bollitore, ma ad avere dentro una pressione sempre bassa perchè ci sono molte valvole che facilmente si aprono, poi, quando queste non si aprono più come vorresti, o sono del tutto serrate, allora anche le piccole cose ti sembrano vapore bollente.
Se almeno avessi l’ispirazione, scriverei qui quelle piccole cose. Ma forse ho bisogno di vedermi presente nella vita vera, prima di avere sul serio qualcosa da scivere. Insomma, mi so leggere solo se interagisco con qualcuno.
C’è che sta per iniziare il weekend, e da un po’ non lo aspetto più con ansia. Ne ho timore, invece di sentirmi sollevata.
Aspetto con ansia la fine dell’inverno, e forse del letargo. Non ho mai sentito tanto il freddo come quest’anno.
Da domani:
dovrò avere un assistente per aprire ogni pagina web. Tipo un assaggiatore. Uno che dia uno sguardo veloce prima di me e mi dica se posso procedere alla lettura.
non potrò guardare i titoli dei tiggì. Dovrò stare pronta con il telecomando a cambiare al primo accenno di “lo sapevate che…?”.
il mio pendolarismo sarà necessariamente accompagnato dall’iPod con volume al massimo, sempre con la batteria carica, sempre con musica assordante. Perchè il paese è piccolo e la gente mormora.
dovrò stare attenta agli oggetti delle email che mi arriveranno, perchè ho già ricevuto minacce dal mio amico spoileratore professionista. Io ho risposto “se lo fai, ti strappo le palle”, ma non credo che servirà.
Insomma, mi aspettano giorni da sorda-cieca, finchè Amazon non si scomoderà a mandarmi Harry Potter and the Deathly Hallows.
Nel frattempo, vivrò nel terrore.