bei tempi

faccio gente, vedo cose

30 October 2008

Una semplice ballata come esperienza mistica.

pubblicato da Se alle 2:20

Sul momento non me ne sono resa conto. Solo dopo, sul treno, di notte, tornando a casa. Oggi ho riassaggiato e riconosciuto cosa mi manca così tanto della mia vecchia vita. Non baratterei ciò che non ho ora con cosa avevo allora, ma quello resta comunque qualcosa che rimpiango ed anelo.

Un uomo seduto sul letto che suona la chiatarra, e io lì di fianco che leggo, dormicchio e ascolto. L’ipnotico meccanismo del cercare gli accordi giusti accompagnandosi con la voce. Io guardo, ascolto ed assorbo, e mi sento immersa totalmente. Ammiro e giudico. Mi perdo ma capisco.

Era tanto, e mi mancava.

Lo avevo dimenticato. Non mi si incanta solo con le parole.

faccio gente, vedo cose

15 June 2008

A me non va mai bene un cazzo

pubblicato da Se alle 0:00

Il periodaccio sta ufficialmente finendo perchè, nell’ordine:

- ho la prospettiva di andare ad abitare con la mia migliore amica nel giro di qualche mese

- fra due settimane smetterò di lavorare al pub, quindi tornerò a non essere costantemente stanca e ad avere tutte le serate libere

- sto imparando una tecnica nuova in laboratorio, giocando con il fosforo radioattivo (beh, si, molti non capiranno, per noi biologeek è un grande PIU’, nella tabella Positivi vs Negativi)

- l’ospitare una ragazza russa (che mi sta insegnando a giocare con il radioattivo) a casa mia per due settimane non si sta rivelando uno stress, ma un’esperienza carina

- fra un mese mi arriverà il nuovo stipendio, che dovrebbe essere di 200-300 euro più alto di quello precedente, quindi smetterò di avere problemi di soldi e non mi sentirò più in colpa a spenderne troppi in birra

- il 24 giugno vedrò i Bluvertigo dal vivo dopo 7 anni

- non devo più vedere il mio ex moroso ogni volta che vado in laboratorio a Modena (eh.. insomma… meno stress, mi sembra normale)

Ma.

Quello a cui riesco a pensare, è che ora è sabato sera, la mia unica sera libera del weekend, e tutte le persone che vorrei vedere stanno facendo altro, invece che passare del tempo con me. Non che io li stia incolpando! È solo che mi mancano. Tanto. E intendo che mi manca la loro presenza nella mia vita come era una volta. C’è chi ha due lavori, chi ne sta per iniziare uno nuovo, chi sta cominciando una vita di coppia finalmente normale, chi tenta di scrivere un libro. Chi sceglie di passare la serata con qualcuno che non sono io, semplicemente.

Poi c’è che è come se ci fossimo tutti un po’ persi. Ora siamo ognuno con il proprio universo, e ogni tanto facciamo le rimpatriate. La mia sensazione, prima, era quella di vivere in una potenziale comune. Di avere tanta gente intorno e di condividere con loro molto del mio tempo, perchè veniva naturale cercarsi vicendevolmente anche solo per stare ognuno per i cazzi propri nella stessa stanza.

Insomma, il problema è che sono sempre qui a rimpiangere il passato. Sono reazionaria e nostalgica. Nell’evoluzione vedo sempre solo quello che viene perso. Non riesco ad essere entusiasta perchè so di star per scollinare. Sono alla cima, e guardo giù verso la pianura da cui sono partita, quella prima della sfacchianata con lo zaino. Quella in cui cercavo disperatamente un sentiero in salita perchè sapevo di star per incontrare la palude. Beh, io di quella pianura non vedo il dolore e lo smarrimento, ma solo quello che non è bastato a non farmi cercare la collina. Quello che mi teneva a galla ma non mi salvava.

So descivere perfettamente ogni mia situazione passata, mi guardo dall’esterno come una provetta detective con la scena del crimine, vedo l’intero e anche le parti e le parti delle parti, i sottoinsiemi e le intersezioni, ma emozionalmente rimango una bimbetta impaurita che vuole solo rimanere nell’abbraccio della mamma.

faccio gente, vedo cose

30 April 2008

?? … ??

pubblicato da Se alle 21:45

Ieri è stata una serata che… non ho capito.

Pizzeria concept rossa e bianca più cinema (21) con i miei compagni di merende.

Ero piena di pensieri, di cose da dire, di idee da condividere.

Erano tutte lì che spingevano per uscire.

Ma.

La traduzione pensiero-parola non funzionava. Tutto quello che mi usciva dalla bocca erano cazzate. E, se non erano cazzate, venivano nascoste prontamente da un fiume di parole non appropriate, mugugni, risate alla Pippo (Yuk Yuk!). Per di più, durante lo scorrere delle ore sono stata presa sempre di più dalla solita attitudine ciclotimica.

Insomma, non mi sono riconosciuta.

E di solito, con loro sono estremamente me stessa.

La naturalezza non c’era. Sentivo solo insoddisfazione, timore, disilusione e impotenza.

Nostalgia.

faccio gente, vedo cose

18 February 2008

Firmate, che è meglio

pubblicato da gk alle 9:43

faccio gente, vedo cose

20 January 2008

Le chat di tarda notte

pubblicato da Se alle 3:00

Pochi minuti fa sono tornata a casa dopo un concerto mentalmente nostalgico, ho acceso il computer, aperto Gmail per controllare la posta e ho pensato “chissà se c’è qualcuno connesso”.
E mi è tornato in mente di una notte, un anno e mezzo fa, quando, dopo un concerto, sono rimasta a casa del mio moroso; lui è andato a dormire subito, mentre io mi sono seduta al PC per calmare un po’ il cattivo umore (era stata una serata mentalmente stancate e fastidiosa), e per coltivare la mia sete di indipendenza da lui facendo qualcosa per conto mio. Ho trovato connesso quello che sarebbe diventato, nella mia mente, per quell’estate, il mio compagno di sbronze. Abbiamo parlato per quasi un ora e mezza.

Sono andata a cercare la chat nella cronologia, e l’ho trovata.

L’ho letta, e mi sono commossa. Perchè ricordo ogni cosa. Come mi sentivo arrabbiata, delusa e stanca. Come avevo voglia di divertirmi e di scappare dalla pesantezza che mi sentivo ogni momento addosso. Ricordo che mi sentivo come una bambina cattiva che disubbidisce ai genitori, stando a chattare con lui fino alle 3 e mezza. E che non mi importava, perchè era quello di cui avevo voglia e sete.

Ho passato un estate meravigliosa e dolorosa, quell’anno. Ho scoperto di avere un amico, e che non è così difficile e faticoso trovarne altri. Ho scoperto come si vive nel mondo senza avere sempre qualcuno che ti protegga. Ho sentito di voler perdere questa protezione perchè mi soffocava. Quell’estate, mi hanno tenuto a galla solo le nottate passate sul tetto di un supermercato, nei parchetti, nei garage sotterranei, nei pub per nottambuli. A prendere due birre alla volta in un bicchiere di plastica, che il locale sta per chiudere. A parlare a ruota libera per ore con una naturalezza che non sapevo di avere. A farmi scaricare a forza dalla macchina alle 4 del mattino, ubriaca, e a svegliarmi alle 8 per andare in laboratorio ancora ubriaca. Se non ci fosse stato questo, se questo amico non mi avesse allenato all’amicizia e al non aver paura della vita, se non mi fossi finalmente svegliata dal letargo, sarei ancora lì, senza evoluzioni, sempre uguale a me stessa, in un ruolo che non sentivo mio, insoddisfatta e spenta .

Tutto questo, l’ho letto nelle nostre parole di quella chat di tarda notte. Ho risentito il fermento che avevo nello stomaco. E mi sono commossa perchè mi mancano le nostre chattate così spontaneamente importanti (se volessi prendermi in giro, direi emo.. :) ), e mi manca qualcuno a cui aprirmi come facevo quell’estate, che mi mostri il libretto di istruzioni senza sapere di averlo.

Mi mancano le chat di tarda notte, o meglio, mi manca l’archetipo della serata passata a parlare del senso della vita senza accorgermene. Tutto qui. E, purtroppo, non è poco.

faccio gente, vedo cose

25 September 2007

estate 2007, ai posteri la memoria di…

pubblicato da Se alle 22:47

Su ispirazione di questo post, mi appunto gli elementi che, nel futuro, mi faranno risentire l’odore di questa estate.

  • i video che ti segnano la giornata. l’ombrello-ello-ello di Rihanna, Gino e l’Alfetta, la french manicure dei Tokio Hotel
  • l’ego
  • sentimentaaaaaal
  • gli occhiali grossi
  • Babeffe
  • pensieri #
  • il divano letto di Ilaria e le lenzuola in lavatrice
  • il violinista del piano di sotto
  • i vegeto parties
  • il cerchio
  • il 14, il 26 e il 27 luglio. E anche il 7, và.
  • i bicchieri della Harp rubati al Griffin’s
  • le granite siciliane
  • la cintura di traverso
  • il progetto di un romanzo
  • Heroes
  • Harry Potter 7
  • le groupies
  • a tutti quelli che hanno vissuto con me questi sapori, odori, immagini, parole e musica.

    … vediamo cosa ci porterà il freddo, quest’anno.

    le fotorobe

    23 July 2007

    karma

    pubblicato da ced alle 20:18