C’erano due impulsi. Il primo, più forte, verso l’insulto. Il secondo, minore ma comunque evidente, verso il fastidio. Ho seguito il secondo, di sicuro meno deleterio nei suoi effetti, almeno nell’immediato.
No, niente curiosità. Non c’era proprio.
Però, mi dico, forse non dovrei sentirmi una strafiga solo perchè ho reagito nel modo giusto (quasi perfetto, oserei dire). Nel sentirsi così c’è una punta di confronto, di lotta, di gara con lui. Dovrei sentirmi solo soddisfatta di me stessa. Serenamente guardarmi e dire Complimenti!.
Uh, che festa quando capiterà!
