Come molte troiette del grande e piccolo schermo, dalla settimana prossima andrò in un centro di riabilitazione, chiamato Casa Mia.
Ci resterò per un mesetto, tentando di ristabilirmi dall’iperesposizione ai rapporti umani che ho avuto negli ultimi mesi.
I miei intenti sono:
- leggere migliaia di libri
- guardare migliaia di film
- drogarmi con qualche serie tv
- dormire fino a mezzodì almeno 4 giorni a settimana
- riprendere contatto con mia madre, che ormai mi crede un’affittuaria
- entrare nella caverna e trovare il mio animale guida
Inoltre dovrò trasferirmi (pian piano, eh… che fretta c’è?) nella nuova casa di Modena, decidere cosa portarmi dietro e cosa lasciare.
Comunque non è che farò l’eremita, no, no. Semplicemente durante il giorno cercherò di godermi un po’ di solitudine. Poi, a chiunque di voi nel mondo mi chieda di uscire, è impossibile che dica di no, a meno che io non stia vomitando sangue. Dopotutto, non sono ancora pronta ad abbandonare sesso, droga e rocchenroll.
Spero in un Agosto strano come il resto dell’estate già trascorsa. Spero in un mese di sciiiivola e di leggerezza.
Di non esser più scura e triste come Meredith Gray. Di essere più uomo e meno donnetta.
no, no, in realtà la cosa in cui spero di più è che nel prossimo video Avril Lavigne faccia vedere almeno un po’ le tette.
