Questa estate non sta andando per niente come speravo. Ma comunque…
Ho passato una settimana a parlare di uomini. Ne ho abbastanza. Se almeno ci fossero, sarebbe più divertente, parlarne. Così, mi sembra di sprecare tempo e aria.
Ho visto Trieste. Ho visto il mare e mi sono goduta il vento. Ho ricevuto confidenze. Ho riso per 4 giorni senza che fosse mai troppo. Ho letto poco, parlato tanto e comprato cinque libri e una camicia. Non ho trovato nessun negozio di dischi. Ho scoperto che gli uomini triestini sono molto disponibili e gentili (non ho mai ricevuto tante offerte di aiuto ad orientarmi in vita mia). Ho inveito contro il comune di Trieste che spreca le proprie attrattive culturali (il museo su Svevo e Joyce… non andateci, non fatelo mai! Una vergogna…). Ho bevuto birra sul lungomare e fatto tante foto. Non ho controllato la posta nemmeno una volta.
Poi sono tornata, a non c’era nessuno. E avrei voluto parlare con i miei amici, ma non c’erano. Stasera neppure. Sono a corto di parole. Di pensieri e di volontà. Quello che vorrei dire, qui non lo posso dire. E forse nemmeno in altri luoghi e con altre forme linguistiche.
Insomma, questo è la prima estate da un po’ senza nessun leit motiv. Troppo tardi per crearmene uno. Nessuno che mi darebbe corda. Passo il tempo a cercare riempitivi per non pensare. Io l’estate volevo mi ricaricasse. Sta succedendo il contrario.
Mi ci vorrebbe un nuovo guastatore. O una nuova nazione.
Niente di più facile: un bell’infortunio sul lavoro!
Niente di grave, eh! Semplicemente, accingendomi ad affettare prostate murine come al solito, mi sono fatta un bel taglio alla base del pollice sinistro (o meglio a livello del primo spazio interdigitale della mano sinistra, faccia dorsale, base primo raggio) con la lama del microtomo. Quindi:
- o il microtomo non è mio amico, e ha attentato, se non alla mia vita, almeno alla mia appartenenza all’ordine dei primati (per il quale uno dei tratti necessari è possedere i pollici opponibili)
- oppure è mio amico, e ha provocato questo incidente apposta per farmi lavorare meno durante le vacanze di natale
Propendo per la prima, perchè lavorerò comunque il 24, il 27, il 28 Dicembre, il 3 e il 4 Gennaio. Non sono rimasta abbastanza storpia per non riuscire a fare gli esperimenti che mi ero programmata.
Per non far sì che questo infortunio sia vano, mi rimane la speranza di aver acquisito qualche superpotere murino, tipo la coda, la capacità di squittire o l’utero bipartito. Le possibilità sono scarse, comunque, visto che la parte della lama con cui mi sono ferita non era ancora stata usata… che spreco…
il classico post del rientro. lo dico prima, così chi si rompe le balle con ste cose non legge che tutti sono incazzati in sto periodo e gli piglia male il ricominciare a lavorare e quel che è.
in realtà ho già detto tutto quel che c’era da dire. quindi è anche un post inutile.
il che sostanzialmente conferma il fatto che probabilmente nessuno aveva voglia di leggerlo.
però io, avendo bisogno di scriverlo ed essendo da anni più veloce con la tastiera che non con la penna, l’ho scritto lo stesso.
e adesso?