weekend

faccio gente, vedo cose

02 October 2009

Una capatina di prova in questi luoghi da tempo non visitati.

pubblicato da Se alle 18:13

Riuscirò a ricominciare l’assemblaggio dei pezzi solo quando rimetterò in funzione il mio iPod. Quando farò quel che fa Billy Idol e non quel che fa Liv Tyler. Ora ho una bici e un catenaccio. In mezz’ora posso raggiungere qualsiasi luogo.

Mi aspetta un weekend normale, in fondo, ma io lo vedo come il più tranquillo da un bel pezzo. Andrò a vedere la storia dammmOre con i paradossi temporali, dormirò fino a tardi, farò millemila lavatrici e cercherò di dedicarmi al cinema di qualità invece che al trash pop e al feed reader.

In un altra nazione ci saranno quattro amici al bar, in odore di omicidio o di pacche sulle spalle, non saprei dire. Non so nemmeno cosa sperare, a dire il vero. Vorrei solo far evolvere con uno schiocco di dita certe componenti della mia vita, e certe della vita di altri, per gustarmi un po’ di vecchiaia.

Ho recuperato qualcosa, negli ultimi 7 giorni, che credevo di non volere nemmeno più. Invece sono felice, e sono felice di esserne felice. Altro l’ho messo a punto nelle ultime settimane, con solo un minimo di istruzioni e di bicarbonato. Continuerà a funzionare? Avrò davvero disinserito la funzione centrifuga? O forse sarà proprio quello a fregarmi?

Non esistono fatti, solo interpretazioni, dice Nietzsche. Forse, ancora una volta, è solo questione di insiemi, di sottoinsiemi e, soprattutto, di sistemi di riferimento. Se io mi sento fermo, ma tu mi vedi in movimento, beh, credo non ci sia null’altro da tentare.

faccio gente, vedo cose

15 June 2008

A me non va mai bene un cazzo

pubblicato da Se alle 0:00

Il periodaccio sta ufficialmente finendo perchè, nell’ordine:

- ho la prospettiva di andare ad abitare con la mia migliore amica nel giro di qualche mese

- fra due settimane smetterò di lavorare al pub, quindi tornerò a non essere costantemente stanca e ad avere tutte le serate libere

- sto imparando una tecnica nuova in laboratorio, giocando con il fosforo radioattivo (beh, si, molti non capiranno, per noi biologeek è un grande PIU’, nella tabella Positivi vs Negativi)

- l’ospitare una ragazza russa (che mi sta insegnando a giocare con il radioattivo) a casa mia per due settimane non si sta rivelando uno stress, ma un’esperienza carina

- fra un mese mi arriverà il nuovo stipendio, che dovrebbe essere di 200-300 euro più alto di quello precedente, quindi smetterò di avere problemi di soldi e non mi sentirò più in colpa a spenderne troppi in birra

- il 24 giugno vedrò i Bluvertigo dal vivo dopo 7 anni

- non devo più vedere il mio ex moroso ogni volta che vado in laboratorio a Modena (eh.. insomma… meno stress, mi sembra normale)

Ma.

Quello a cui riesco a pensare, è che ora è sabato sera, la mia unica sera libera del weekend, e tutte le persone che vorrei vedere stanno facendo altro, invece che passare del tempo con me. Non che io li stia incolpando! È solo che mi mancano. Tanto. E intendo che mi manca la loro presenza nella mia vita come era una volta. C’è chi ha due lavori, chi ne sta per iniziare uno nuovo, chi sta cominciando una vita di coppia finalmente normale, chi tenta di scrivere un libro. Chi sceglie di passare la serata con qualcuno che non sono io, semplicemente.

Poi c’è che è come se ci fossimo tutti un po’ persi. Ora siamo ognuno con il proprio universo, e ogni tanto facciamo le rimpatriate. La mia sensazione, prima, era quella di vivere in una potenziale comune. Di avere tanta gente intorno e di condividere con loro molto del mio tempo, perchè veniva naturale cercarsi vicendevolmente anche solo per stare ognuno per i cazzi propri nella stessa stanza.

Insomma, il problema è che sono sempre qui a rimpiangere il passato. Sono reazionaria e nostalgica. Nell’evoluzione vedo sempre solo quello che viene perso. Non riesco ad essere entusiasta perchè so di star per scollinare. Sono alla cima, e guardo giù verso la pianura da cui sono partita, quella prima della sfacchianata con lo zaino. Quella in cui cercavo disperatamente un sentiero in salita perchè sapevo di star per incontrare la palude. Beh, io di quella pianura non vedo il dolore e lo smarrimento, ma solo quello che non è bastato a non farmi cercare la collina. Quello che mi teneva a galla ma non mi salvava.

So descivere perfettamente ogni mia situazione passata, mi guardo dall’esterno come una provetta detective con la scena del crimine, vedo l’intero e anche le parti e le parti delle parti, i sottoinsiemi e le intersezioni, ma emozionalmente rimango una bimbetta impaurita che vuole solo rimanere nell’abbraccio della mamma.

faccio gente, vedo cose

22 February 2008

Sono un bollitore

pubblicato da Se alle 19:38

che dopo un po’ sfiata, facendo uscire vapore bollente.

No, non ho niente di scottante da dire. Però se sei abituato a non esserlo, un bollitore, ma ad avere dentro una pressione sempre bassa perchè ci sono molte valvole che facilmente si aprono, poi, quando queste non si aprono più come vorresti, o sono del tutto serrate, allora anche le piccole cose ti sembrano vapore bollente.

Se almeno avessi l’ispirazione, scriverei qui quelle piccole cose. Ma forse ho bisogno di vedermi presente nella vita vera, prima di avere sul serio qualcosa da scivere. Insomma, mi so leggere solo se interagisco con qualcuno.

C’è che sta per iniziare il weekend, e da un po’ non lo aspetto più con ansia. Ne ho timore, invece di sentirmi sollevata.

Aspetto con ansia la fine dell’inverno, e forse del letargo. Non ho mai sentito tanto il freddo come quest’anno.

faccio gente, vedo cose

12 January 2007

venerdì

pubblicato da ced alle 10:12

perchè il venerdì mattina saltano sempre fuori casini colossali da risolvere in giornata?